Parliamo di Dieta Paleo… ma che cos’è?

Tra i diversi studi scientifici effettuati in questo periodo di quarantena, ho deciso di approfondire l’argomento della Paleo Diet, ossia quello che afferma che è possibile perdere i chili di troppo consumando esclusivamente gli alimenti disponibili in epoca paleolitica. La classica dieta dei “cavernicoli”.

VERO O FALSO???

Questa proposta alimentare si basa su carne e pesce rigorosamente freschi, uova, ogni tipo di frutta e verdura, noci e semi, ed olio extravergine di oliva e di cocco quali condimenti grassi, principio secondo il quale il nostro organismo si sia adattato alla vita sulla Terra due milioni e mezzo di anni fa, e che da allora il nostro corredo genetico non abbia subito sostanziali modificazioni.  Sebbene siamo nell’ anno 2020, secondo gli studiosi geneticamente il nostro corpo è rimasto indietro di molti secoli, a quando i nostri antenati mangiavano solo ciò che l’ambiente offriva spontaneamente e che riuscivano a procurarsi con le proprie forze, cacciando e predando. Sono state l’agricoltura e la pastorizia a modificare gli alimenti determinandone il consumo indisciplinato e quindi l’insorgenza nel tempo di patologie metaboliche. Quindi il nostro organismo non è fatto per digerire tutti gli alimenti!

Essi sono rigorosamente banditi dalla dieta del cavernicolo, assieme ad ogni prodotto di origine industriale o “inventato” dall’uomo. Tra i prodotti da eliminare vi sono anche patate, tè, caffè, cacao, vino, aceto, in quanto non disponibili all’epoca in questione, ed il sale. L’assunzione di sodio nel Paleolitico era limitata al sodio naturalmente contenuto nei cibi (circa 600 mg al giorno), capace di preservare il delicato equilibrio tra sodio e potassio. Si possono, tuttavia, consumare i cibi ogni volta che si vuole, ma attenzione solo quelli in elenco.

Sarebbe possibile seguirla ad oggi??? Secondo gli autori le attuali paleo-diete non riproducono fedelmente le abitudini alimentari dei nostri antenati. Ad esempio Semi, frutta, verdure e tuberi avevano in passato una rilevanza maggiore rispetto a quella odierna.

Effetti positivi e negativi: Secondo alcuni trial clinici la Paleo dieta è particolarmente efficace nel contrastare diabete di tipo 2 ed acne. Ciò non sorprende, poiché è una dieta priva di alimenti ad alto indice e carico glicemico, e al tempo stesso priva di latte e derivati, che stimolano la secrezione insulinica. Oggi molti specialisti raccomandano ai pazienti che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali di seguire una dieta riconducibile a quella paleo: ovvero priva di alimenti trasformati, farinacei, latte e derivati, anche se tali patologie multifattoriali spesso richiedono un trattamento farmacologico robusto e la sola dieta non può essere considerata una terapia.

Nota bene però!!!!! L’uomo moderno vive in media più del doppio degli uomini preistorici, e le patologie che sono tra le maggiori responsabili della morte dell’uomo occidentale oggi, ovvero le malattie cardiovascolari al primo posto e i tumori al secondo, hanno incidenze decisamente più alte nei forti mangiatori di carne. Sappiamo bene che, l’uso smoderato di carni rosse, come provvede questo tipo di stile alimentare, potrebbe determinare l’insorgere di patologie cancerose del tratto gastro intestinale per un’alta percentuale di soggetti a rischio. per cui, il consiglio previsto delle linee guida è quello di limitare il consumo di carne rossa o lavorata a 3 volte al mese per lo più.

In definitiva, SI al corretto stile di vita.

DALLA PALEO io prenderei uno spunto attento! Attento a quello che fa bene e a quello che fa male! 

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